Home » Imprese & Mercati » Alluminio » Alluminio per il food: Carcano rilancia

Alluminio per il food: Carcano rilancia

0
0

0
0
0

Carcano Antonio (Mandello Lario-LC), specializzata nella laminazione e nella trasformazione dell’alluminio, ha annunciato l’apertura di un terzo polo produttivo di 15mila mq coperti, ad Andalo (SO) nel corso del 2016, che affiancherà il sito di Mandello nella trasformazione dell’alluminio in imballaggi flessibili, principalmente destinati al food e al pharma. La storica azienda lariana, fondata nel 1880, è un esempio unico di lavorazione integrata, dalla materia prima all’imballaggio fino al consumo.

Antonio Carcano 2“Nel sito di Delebio in Valtellina, dove nel 2013 è stato fatto un investimento di oltre 20 milioni di euro per la nuova fonderia, avviene la produzione del foil di alluminio”, ha spiegato Giorgio Bertolini, direttore generale, in occasione di una visita all’azienda  quale prima tappa di un viaggio nel mondo dell’alluminio promosso da Centroal (Gruppo Alluminio di Assomet), nell’ambito del programma Alluminio per le Generazioni Future. “Più a valle, a Mandello,  1/3 della produzione viene trasformata, mentre i restanti 2/3 sono collocati sui mercati internazionali. Il nuovo impianto, oltre a raddoppiare la produzione di Mandello, è anche la conferma della forte volontà di investire in Italia e sul territorio”, ha concluso Bertolini.  Carcano è una realtà fortemente radicata al territorio, con un’attenzione particolare agli aspetti di sostenibilità, dalla progettazione al riciclo. Le categorie di prodotti spaziano dai materiali per il caffè e cioccolato al food&beverage in generale,  a quelli per il farmaceutico, fino ai cavi elettrici e ai supporti isolanti.

6910AluL’alluminio è un materiale che soddisfa requisiti di sicurezza a contatto con gli alimenti, effetto barriera, igienicità, oltre che leggerezza, resistenza meccanica e riciclabilità totale: sono requisiti che lo rendono ideale per diversi impieghi, in particolare  nel mondo degli utensili e degli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti. Si tratta di prodotti regolamentati (Decreto Min. Salute n° 76/2007) e rappresentano il frutto di un’industria all’avanguardia che “in Italia – ha dichiarato Mauro Cibaldi, presidente Centroal - rappresenta  un’eccellenza con un fatturato di 11,1 miliardi nel 2015, ben 500 stabilimenti e 15.600 addetti diretti.”

L’alluminio è particolarmente indicato anche nel professional cooking. L’elevata conducibilità consente cotture uniformi, apprezzate degli chef di tutto il mondo. Pentole Agnelli, un’altra storica azienda italiana fondata nel 1907 da Baldassare Agnelli e oggetto sempre del programma Alluminio per le Generazioni Future, è oggi ambasciatrice del made in Italy nella produzione di strumenti di cottura professionali. In un anno il gruppo lavora oltre 50mila tonnellate di alluminio, ne ricicla 20mila e fabbrica circa 1 milione di pentole. SAPS Agnelli Cooking Lab è il centro di ricerca e formazione sulle forme e i materiali degli strumenti di cottura di Pentole Agnelli.

Salva

Autore: Elsa Riva

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Tags

Articoli simili

Login

Lost your password?
ISCRIVI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!
Sarai sempre aggiornato sulle novità e gli eventi di Packaging Observer