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Biotec a Ecomondo

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Giovanni Salcuni, direttore commerciale di Biotec (sito ufficiale) per l’Italia, illustra vantaggi e prospettive delle soluzioni ecocompatibili per la filiera dell’imballaggio presentate a Ecomondo 2017.

Qual è il vantaggio competitivo che i vostri prodotti danno alla filiera del Packaging? Produciamo e forniamo compound di bioplastiche biodegradabili, compostabili certificate ad alto contenuto di rinnovabili che hanno un peso specifico inferiore: 1,20 contro 1,25/1,40 o più; ciò consente di produrre di più a parità di spessore. Un asseta importante per l’economia circolare.

Quale contributo Biotec con i suoi prodotti può dare all’economia circolare? L’utilizzo di fonti rinnovabili  europee quali amido di patata non alimentare, insieme a materie prime biodegradabili europee, contribuiscono a creare un ciclo economico che parte dall’agricoltura locale, la materia prima, il prodotto finito realizzato con essa, e il ritorno del prodotto finito, come le shopping bag, alla terra come prodotto compostabile. Il fatto che Biotec da 25 anni utilizzi sempre di più fonti rinnovabili non OGM ed europee in grande quantità è un esempio di economia circolare capace di generare valore aggiunto.

Le vostre materie prime da che paesi provengono? Sostanzialmente da due paesi: per quanto riguarda l’amido di patata dalla Francia e per quanto riguarda poliesteri ed altri prodotti dalla Germania.

Pensate che un domani l’Italia possa essere attivata come risorsa agricola fornitrice di queste materie prime? Probabilmente sì: crediamo infatti molto alla filiera corta per questi prodotti: non sono sicuramente prodotti da trading o da importazione da altri paesi al di fuori dell’Europa. L’Italia è il mercato più strategico, siamo presenti da 11 anni ed è quindi possibile pensare ad un impianto diretto, in Italia, per sostenere il mercato nazionale. Ad oggi vendiamo in Italia il 50% della produzione, seguita dal mercato francese e dagli altri mercati europei.

I vostri prodotti vengono comprati da converter per l’imballaggio flessibile e le buste per la spesa: svilupperete a breve altri mercati di applicazione? Stiamo portando avanti progetti sempre nel flessibile ma più tecnici, non soltanto buste per la spesa ma anche confezionamento automatico, film barriera, confezionamento sotto vuoto: sono progetti che dovrebbero arrivare a compiment0 entro la fine del 2018.

Attualmente sul mercato italiano che posizione avete rispetto ai competitor? Da anni siamo il secondo fornitore più importante di bioplastiche in Italia.

Oggi i vostri materiali pagano il contributo ambientale CONAI? Sì, quello delle materie plastiche, in contributo gravoso e ci auguriamo che sia possibile trovare una soluzione alternativa.

Cosa vi aspettate da Ecomondo del 2017? Interesse soprattutto per quanto riguarda la nuova legge 123 che stabilisce a partire dall’1 gennaio 2018 i sacchetti a rotolino per ortofrutta nei supermercati dovranno essere biodegradabili, compostabili ed avere un’impronta biobased del 40%. Noi siamo da anni pronti con questi materiali, siamo stati i primi a svilupparli, e credo che questo sarà il motivo di maggior interesse al nostro stand.

Autore: Luca Maria De Nardo

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