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Biotech dice sì a ‘Meno rifiuti più risorse’

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Biotech Trentino, azienda produttrice del gasatore domestico per acqua da tavola a marchio Happy Frizz, è la prima azienda che aderisce all’iniziativa ‘Meno rifiuti più risorse in 10 mosse’, la campagna dell’Associazione Comuni Virtuosi che intende coinvolgere le imprese del territorio nell’eco-design. “Ci siamo quindi chiesti come alleggerire ulteriormente il packaging della nostra bombola – spiega Elisa Buffa di Biotechh Trentino – e abbiamo sostituito l’involucro di polietilene con un collarino in cartone riciclato dove inserire i nostri plus e non solo. Abbiamo deciso inoltre di contribuire alla diffusione dell’iniziativa attraverso i nostri canali istituzionali e social media.”

Happy-Frizz meno rifiuti più risorse‘Meno rifiuti più risorse’ si rivolge alle aziende dei beni di largo consumo e della distribuzione per chiedere un’offerta più sostenibile di beni e servizi a bassa intensità di carbonio invece che ad alta intensità di energia e di risorse naturali. L’Associaizone dei Comuni Virtuosi punta a ridurre la produzione di rifiuti economicamente non valorizzabili. Per quanto concerne gli imballaggi sono in costante aumento le tipologie difficilmente riciclabili come i poliaccoppiati o gli imballaggi di plastica che non hanno sbocchi commerciali e finiscono nel flusso delle plastiche miste che vengono per lo più termovalorizzate. L’80% dei costi di gestione degli imballaggi a fine vita è a carico degli enti locali e dei cittadini  e l’ecodesign può prevenire la creazione di disvalore nella filiera.

“Chiediamo alle aziende di adottare un approccio di progettazione sistemico – spiegano dall’Associazione – che guardi alla totalità del sistema produttivo e al contesto in cui il prodotto viene inserito spostando quindi il focus di progetto dal mero prodotto finito alle relazioni di filiera ,come flussi e connessioni, e con il territorio.” I prodotti circolari non producono scarto a fine vita poiché vengono metabolizzati nel ciclo biologico o tecnico dei materiali e sono prevalentemente costituiti da materia post consumo proveniente da cicli produttivi precedenti, in un utilizzo a cascata.

 

Autore: Luca Maria De Nardo

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