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Bottiglie parlanti per bevande d’autore

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Il marchio Baladin è un brand particolare: non è un soggetto visivo forte e immediato, come si insegna a scuola di brand identity, ma un sistema di vari elementi che il cliente percepisce lentamente entrando nel mondo Bioaladin. L’irregolarità è la norma, la ripetizione bandita, l’immagine coordinata un fossile della comunicazione. Il punto di riferimento resta indubbiamente la bottiglia, nata dalla creatività di Teo Musso: nella forma si avvertono lontani echi della champagnotta e della borgognotta, chiara sfida alla nobiltà dei vini più blasonati, ma sigillata da un irriverente tappo corona. Il marchio in bassorilievo si vede e non si vede, ma si sente al tatto. L’etichetta rompe gli schemi sia per la forma sia per gli stilemi grafici scherzosi, non immediati da decifrare e per questo più esigenti da leggere, quasi fossero ideogrammi. Il design delle bottiglie della birra e delle nuove bibite Baladin, il loro bicchiere, le scatole di cartone, i sottobicchieri, la grafica, il lettering, i colori, il marchio e tutti gli strumenti di condivisione (da Baladin non esiste il concetto di comunicazione) nascono ispirati da un’assenza di schemi. Scarica l’allegato Baladin ITA

Beer bottles which talk for themselves
The brand Baladin is a particular brand: it doesn’t have a visually strong and immediate impact, as is taught in schools of brand identity, but a system of diverse elements that the customer perceives when slowly entering the world of Baladin. The irregularity is the norm, repetition is banned, the corporate image of a fossil communication. The reference point is without doubt the bottle, created by Teo Musso: regarding the form, you will feel distant echoes of champagne and Burgundy bottles, a clear challenge towards important labelled wines, but sealed with an irreverent crown top. The brand in bas-relief can hardly be seen but may be felt. The label is different to others in both its form and graphic design. The design of the bottles of beer and new soft drinks Baladin, their glasses, cardboard boxes, coasters, graphics, lettering, colours, logo, and all the sharing tools (Baladin has no concept of communication) are inspired by an absence of models. Download complete article Baladin eng
Autore: Luca Maria De Nardo

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