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CLS a Ecomondo

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L’ingegner Michele Calabrese di CLS (sito ufficiale) dealer di HMS, specialista di compattatori, illustra quali tecnologie presenti ad Ecomondo 2017 consentono di ottimizzare la gestione dei rifiuti in funzione del riciclo.

Quale vantaggio diretto o indiretto ritenete che la tecnologie di compattazione che rappresentate porteranno alla filiera del packaging? Soprattutto la produttività, ma occorre una premessa: stiamo innovando nell’offerta di prodotto e di servizio e puntiamo a trasferire valore al cliente tramite quattro punti di forza: un aumento di produttività, una riduzione dei consumi energetici, un aumento della durabilità e una garanzia di affidabilità, intesa come funzionamento continuo senza fermi critici: nel caso di manutenzioni programmate e per eventuali interventi, CLS è famosa per i suoi elevati standard di servizio a livello nazionale e di assistenza tecnica, con 340 tecnici superspecializzati.

CLS compattatori rifiuti HMS a Ecomondo 2017Cosa significa innovare nel servizio? A gennaio scorso abbiamo inaugurato il servizio Assistenza 4.0, di tipo high tech, che personalizza i contratti di manutenzione: ogni singola operazione viene pianificata e personalizzata in base alle specifiche esigenze del cliente. L’automazione di questo processo comprende l’individuazione del componente, il suo ordine, l’assegnazione della missione e la sua gestione, compresa l’attività del tecnico lungo tutto il percorso dal magazzino ricambi fino al riavvio macchina. Si riducono gli errori, non c’è arbitrio del tecnico e le operazioni vengono svolte su tutto il territorio nazionale per ogni tipo di macchina. In ogni caso il criterio-guida è la manutenzione predittiva e preventiva. Entro la fine dell’anno entrerà poi in funzione un sistema di telemetria avanzata per supervisionare le macchine.

Oltre alla riduzione dello spazio inutile, proprio attraverso l’offerta di compattatori, si può dire che forniate anche una riduzione dei tempi morti… Esattamente, per esempio la compilazione della reportistica per cliente ed azienda e il suo invio avvengono in automatico, non solo per la gamma dei compattatori, e in digitale, ed il tecnico è esonerato di fatto dalla burocrazia: ciò significa generare disponibilità per altri interventi e ridurre i costi per noi e per i clienti: in una parola, diventare ‘preferibili’.

La compattazione è uno dei mercati al quale vi siete aperti di recente tramite una collaborazione con i tedeschi di HSM. Perché avete scelto questa azienda? Erano interessati loro a noi per la rete distributiva e l’assistenza tecnica, e noi a loro perché ci siamo accorti che si tratta di un’azienda fortemente innovativa. Sono in grado di far risparmiare il 40% di energia tramite controlli di frequenza die motori: sembra una banalità ma gestire tutto il ciclo di funzionamento di una macchina comporta investimenti in ricerca e sviluppo. Poi, hanno una gamma ampia, hanno affidabilità, resistenza e qualità della struttura delle macchine. Alcune soluzioni sono geniali nella loro semplicità. Insomma, hanno concentrato numerosi punti di forza innovativi.

Quali aspetti hanno favorito la collaborazione con un’azienda di punta come la HMS? Come dicevo Siamo molto apprezzati sia per la rete distributiva e la conoscenza del mercato sia per il livello di assistenza tecnica. Il servizio è un concetto che però non si limita solo all’assistenza, ma comprende anche l’ampiezza di soluzioni che possiamo offrire, come piattaforme elevabili, motospazzatrici, lavapavimenti. Poi, il sistema High Tech riduce i tempi morti di attesa tipici della gestione dei ricambi: dalle 15 del pomeriggio il ricambio selezionato tramite tablet arriva nell’automezzo del manutentore la mattina dopo, pronto per l’istallazione.

Come fate innovazione sulla sicurezza? Formazione e sicurezza per il personale sono una priorità, sia per i sistemi fissi sia per quelli su ruote. Per esempio, il personale è dotato di trasponder per essere individuabile all’interno di impianti che trattano montagne di rifiuti con nastri trasportatori piuttosto che su veicoli in movimento; usiamo un sistema a telecamera telescopica che individua la distanza degli oggetti e identifica la figura umana selezionando varie soglie di intervento del sistema: per esempio, una macchina mobile abituata a lavorare in un determinato ambito lo memorizza e attiva allarmi anticollisione solo quando serve, non in continuazione per ostacoli fissi già noti: questo risolve il problema della disattivazione dei sistemi tradizionali fatto da operatori infastiditi dagli avvisi acustici, oppure non più disposti a guardare telecamere.

Dalla consegna dell’impianto di Battipaglia al gruppo Nappi Sud dello scorso anno, quali altri progetti avete concluso? Gli ultimi tre sono stati a Cuneo da Sesea per un sistema simile a quello di Nappi Sud, con controllo di frequenza e perforatore di bottiglie; quella esposta in fiera andrà a Ceriano Laghetto (MB) presso un’azienda che produce cartoni per pizze; a Catania sarà installata una terza compattatrice, a febbraio. Infine proseguono le consegne di macchine per aziende che devono gestire la pressatura dei rifili, nel settore della meccanica leggera.

Quali settori di mercato oppure quali materiali oggi in Italia necessitano di sistemi di compattazione o quanto meno di un rinnovo delle linee già esistenti con altre più performanti? Un po’ in tutti i settori la domanda è dinamica, anche se l’Italia sconta una certa arretratezza. Direi che il vero problema è la produttività, bassa, e la legge che ha introdotto il super e l’iper ammortamento è uno strumento di crescita perché spinge le aziende non a tagliare posti di lavoro ma ad aumentare la produttività in un paese storicamente votato all’innovazione, al design e alla creatività. E’ tornata la voglia di investire; e fra qualche mese proporremo un’altra innovazione rivolta sempre alla filiera del packaging.

Autore: Luca Maria De Nardo

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