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Contengono…emozioni!

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Natale 4La serie di pubblicazioni ‘L’altra faccia del macero’, è promosso e curata da Comieco per diffondere la cultura tecnica e ambientale sui supporti cellulosi di recupero (e non) per creare nuovi packaging od oggetti. Tratta dal volume fresco di stampa, ecco la presentazione redatta dalle stesse curatrici del volume, scaricabile qui. Questa puntata di Altra Faccia del Macero è dedicata agli artefatti e decori per feste e ricorrenze, selezionati tra i più originali che abbiamo rintracciato sia in Italia che all’estero. La rassegna non è esaustiva e non può e non vuole esserlo. Alcuni prodotti sono realizzati con fibre riciclate (come i prodotti solo italiani inseriti nel database L’altra faccia del macero – www.comieco.org), tutti comunque sono a base di carta e cartone, anche se a prima vista sembrano di altri materiali. Da dove nasce l’idea? Come sono stati selezionati i prodotti? Dall’osservare con quanta frequenza incontriamo carta e cartone quando festeggiamo e celebriamo ricorrenze e anniversari. La carta è nelle nostre mani quando mangiamo appetitosi stuzzichini di foggia sempre più originale e in questa pubblicazione ci sono diversi supporti che si fanno ammirare al punto da non rimpiangere gli economici ”usa e getta”; la carta è tra noi quando con un tovagliolo colorato o bianco dobbiamo ripulirci mani e bocca (e pare che in Cina fin dal VI secolo fosse in uso tale pratica, approdata in Occidente nel 1613 ad opera di giapponesi). E poi quando arriva il carnevale la carta è ovunque con i coriandoli (appaiono a Milano per la prima volta nel 1875 ad opera dell’ing. Enrico Mangili, che usò i piccoli dischetti di scarto dei fogli che venivano bucati per essere utilizzati come lettiere per i bachi da seta), le maschere e i festoni che aggiungono colore nelle strade e nelle case. Poi c’è il Natale che è una “festa di carta” tra pacchi, carte regalo, pupi da presepe in cartapesta…

Oggi anche la natività può essere rappresentata in cartone, per non parlare degli abeti di cartone che possono sostituire quelli tradizionali (finti o veri): in questa pubblicazioni ce ne sono diversi, sobri, originali, personalizzabili e raramente simili tra loro. Un altro ambito che trovate rappresentato è quello dei decori per la tavola: tante applicazioni floreali o astratte che personalizzano le tavole imbandite in occasione di feste ed eventi. Troviamo anche portacandele che creano atmosfere rarefatte quasi più di un candelabro tradizionale. E infine non potevano mancare i matrimoni e le feste nuziali, oggi sempre più “progettate” alla ricerca di soluzioni originali: ed ecco quindi che appaiono bouquet in carta, top-cake, portaconfetti, partecipazioni sempre più eleganti e album, per le irrinunciabili foto ricordo, rigorosamente in carta “fatta a mano”. Sono tutti prodotti disponibili sul mercato, acquistabili talvolta anche on line; sui siti, riportati a fine volume, troverete informazioni più dettagliate su come e dove rintracciarli e conoscerli meglio.(Irene Ivoi e Eliana Farotto)

This issue of “L’Altra Faccia del Macero” is dedicated to artefacts and decorations for parties and celebrations, selected among the fanciest we have found both in Italy and abroad. The review is not, cannot, and is not intended to be exhaustive. While only some products are made of recycled fibres (such as the Italian ones included in the “L’altra faccia del macero” data base – www.comieco.org), all of them are based on paper and board, even if, at a first glance, they may seem to be made of other materials. What is the basic idea? How were the products selected? Upon seeing how often we use paper and board when celebrating festivities and anniversaries. We hold paper in our hands when we enjoy dainty and original snacks, and this publication contains beautiful items with which we really do not miss cheap disposable ones; paper is with us when we wipe our hands and mouth with coloured or white tissue (apparently this practice was in use in China as early as in the 6th century, then was brought to the west in 1613 by the Japanese). At carnival paper is everywhere with confetti (they first appeared in 1875 in Milan with engineer Enrico Mangili, who used the small round scraps of paper sheets that were pierced for use as litter trays for silk worms), masks, paper chains that add colour to roads and houses. And then there is Christmas, a true “paper feast” with parcels, gift wraps, papier-mâché crib figurines… Board nativity scenes are sometimes seen, and board firs substitute traditional ones (either natural or artificial): this book contains lots of them – sober, original, customizable, and seldom similar to each other. Table decoration is also represented with a variety of floral or abstract applications to customize table layouts for parties and events. Candle-holders create rarefied ambiances, even more than traditional candlesticks. And lastly, weddings and wedding parties are often “designed” pursuing original solutions, including paper bouquets, top-cakes, bonbonnières, elegant wedding announcements, and photo albums, strictly of “hand-made” paper. All these products are available for sale, sometimes also online. The websites listed at the end of the book provide descriptions and more details on how and where to find them. (Irene Ivoi and Eliana Farotto)

 

 

Autore: Luca Maria De Nardo

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