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EPAL in crescita dal 9% al 17%

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Nel corso del 2016 EPAL, il sistema di pallet interscambiabili più diffuso in Europa (presente anche in USA, India, Cina e Australia) e leader nel riutilizzo si conferma anche in Italia come packaging terziario preferibile sul piano dell’efficienza sia logistica sia soprattutto ambientale: lo dimostrano i dati su produzione e riparazione: il numero di bancali nuovi è stato di 5.116.442 unità contro i 4.533.192 del 2015, con un incremento del 13%; confermati i quantitativi per i pallet riparati: 3.628.420 nel 2016 contro i 3.643.598 del 2015. Ad accrescere il valore ambientale del pallet EPAL è il trattamento fitosanitario FITOK, conforme allo standard ISPM n. 15 sulla protezione della flora internazionale, applicato sia ai pallet nuovi (dal 2010) sia ai pallet riparati (dal 2011). La crescita a livello nazionale è proseguita anche nei primi due trimestri del 2017: per i bancali nuovi l’incremento è stato a volume del 9%, mentre per i bancali riparati del 17%; rispetto ai primi due trimestri del 2016 risulta quindi una crescita complessiva del 13%, pari a 5 milioni di bancali immessi sul mercati, in linea con il dato annuale del 2016.

logo epalPEREPAL
Successo anche per Sistema Monitorato di Prevenzione e Riutilizzo PEREPAL, ovvero il sistema volontario gestito dal consorzio Conlegno e riconosciuto da Conai e Rilegno che consente alle aziende di produzione e riparazione espressamente aderenti al sistema di applicare il Contributo ambientale Conai CAC sui pallet Epal nuovi e usati con formula agevolata, con benefici per tutti gli operatori coinvolti, compresi gli utilizzatori. In accordo con Rilegno, il Comitato Tecnico EPAL ha deliberato una semplificazione per quanto riguarda l’inserimento delle notifiche all’interno della piattaforma informatica PEREPAL. Il sistema di monitoraggio congiunto con Rilegno-Conai ha permesso nel 2016 di reimmettere nel circuito d’uso 45 milioni di pallet EPAL pari a 721.000 t.

pallet EPAL presso Barigazzi fratelliANDAMENTI REGIONALI
Interessanti anche i dati sull’andamento per macroregioni: 3 pallet EPAL su 4 risultano prodotti nel nord, ma il 37% delle riparazioni avviene nel centro-sud. Nel corso del 2016 i 5.116.442 bancali EPAL prodotti in Italia nel rispetto dei capitolati sono stati realizzati per 1.758.220 nelle quattro regioni del nord-ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia) e per 2.007.855 nel Triveneto. La produzione in Italia centrale (Emilia-Romagna, Marche, Toscana ed Umbria) è stata di 840.488 pallet, mentre di 509.879 nel sud Italia ed isole. Le quote di mercato sono del 40% al nord-est, del 34% nel nord-ovest, del 16% al centro e del 10% nel sud ed isole.
I quantitativi riparati sono stati 3.628.420 ed in testa per quantità risultano le regioni del nord ovest con una quota di mercato del 33% (1.182.334), seguite da quelle del nord est con una quota del 30% (1.077.612); una quota del 16% va alle regioni centrali (588.830), a quelle del sud del 21% (pari a 779.644 pezzi).

IN LINEA CON IL MERCATO GLOBALE
Nel 2016 Nel 2016 le attività industriali EPAL a livello mondiale hanno raggiunto un nuovo risultato record pari ad un totale di 105,5 mio di pallet (produzione e riparazione). La crescita
rispetto all’esercizio precedente à pari al 4,35%. La produzione di pallet EPAL è aumentata del 8,93% e ammonta a 80,5 milioni, la riparazione è cresciuta di 1 milione e si attesta a 25 milioni di pallet riparati. A livello mondiale, le statistiche di produzione e riparazione a marchio EPAL sono positive: la produzione ha registrato un incremento complessivo del 10% nei primi sei mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con 42,5 milioni di bancali prodotti complessivamente. La crescita ha riguardato anche la riparazione con +11,5% e 13.7 milioni di pezzi.

Conlegno giornata mondiale della terraConlegno per EPAL
In Italia il Consorzio Servizi Legno-Sughero Conlegno gestisce i marchi tecnici dei settori del legno strutturale e d’imballaggio. Conlegno è promosso dalle Associazioni nazionali dell’Industria (Assocarta, Assografici, Assoimballaggi, Assolegno e FederlegnoArredo), del commercio (Fedecomlegno), delle PMI della filiera del legno (CNA –Produzione Legno Arredo, Confartigianato Legno Arredo, UNital-Confapi) e altre associazioni (AIEL, IFA, Vero Legno). Il primo marchio tecnico oggetto della mission del consorzio è stato, nel 2002, proprio il marchio internazionale EPAL, il cui comitato tecnico oggi risiede presso il consorzio. Oggi Conlegno associa oltre 1.300 aziende e fra queste quasi tutte quelle del settore imballaggi in legno. Per info http://www.conlegno.eu

Autore: Elsa Riva

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