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Expo 2015: la Russia

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logoExpoIl processo produttivo e i contenuti nutrizionali degli alimenti sono spiegati al pubblico dei non addetti ai lavori attraverso due installazioni emozionali che fanno leva sulla luce, sui colori e sulle reminiscenze di scuola, quando si studiava chimica. Perché il cibo e l’energia, checché non ci si pensa volentieri, sono un fatto prima chimico che economico, ambientale e sociale, soprattutto quando l’uomo lo produce attraverso trasformazioni.

Russia Expo 2015 bar con distilleria 3Ecco la bevanda simbolo della Russia, la vodka, che nasce dalla grande madre terra e ha bisogno di fuoco, calore, alambicchi, distillazione per diventare pura, trasparente, di ghiaccio eppure in grado di scaldare il corpo e accendere i sentimenti. l centro di una sala semibuia, ecco un lungo lounge bar dalle estremità rotonde.

Russia Expo 2015 bar con distilleria 2Non c’è bancone, è un’isola che ospita al centro non scaffali ma gli elementi di un impianto tradizionale di distillazione. tutto è giocato su luci ed ombre, sulle trasparenze del vetro, per suscitare i ricordi della chimica e far capire che dietro la bevanda c’è un processo e c’è un mondo.

Russia ad Expo Tavola periodica degli alimenti 2Il valore nutrizionale degli alimenti viene spiegato attraverso il ricordo della tavola periodica degli elementi, che diventa tavola degli alimenti: ogni elementi chimico, ogni minerale contenuto in un cibo viene simbolizzato come nella tavola periodica e viene illustrato con un’immagine. Ovviamente sono stati scelti alimenti tipici della Russia. E ad intervalli ravvicinati alcuni rettangoli si uniscono e danno spazio ad un video esplicativo.

Russia ad Expo 2015 TerrabakterinL’alimentare è ancora presente al piano superiore del padiglione, che sulle pareti ospita alcuni oggetti realizzati nei primi decenni del ‘900 legati alla tavola (piatti e tovaglie) e realizzati con motivi decorativi e texture particolari: rammentano il rapporto dell’uomo con la terra, e contengono i riferimenti dell’epoca fra il cittadino, il lavoro e il partito.

Russia Expo 2015 tessuto 1Oltre le installazioni originali e comunicative, il tema del food e dell’energia viene anche accennato in pannelli lungo le scale fra il primo e il secondo piano: la Russia, con le sue immense pianure e i suoi sterminati giacimenti di risorse energetiche sia fossili sia rinnovabili, sarà uno dei protagonisti del tema e futuro attore dello sviluppo sostenibile. Per esempio, il 2 e 3 giugno scorsi presso il padiglione russo si sono tenuti i lavori del 2° Forum mondiale sull’agricoltura, per discutere temi di attualità legati alla produzione e al commercio di prodotti agricoli, alla sicurezza alimentare globale, allo sviluppo di contatti tra i produttori di alimenti e prodotti agricoli in tutto il mondo. La Russia desidera stabilire le priorità nel dibattito sulla sicurezza alimentare globale.

Russia Expo 2015 piatto decoratoTra i relatori al Forum, il Viceministro dell’Agricoltura della Federazione Russa Sergey Levin e il ministro dell’Industria e dell’Agricoltura della Commissione economica eurasiatica Sergey Sidorsky. Ma anche Alena Igumnova, direttore generale della United Grain Company, Christoph Vitzthum, Presidente della Fazer, Roberto Banfi, CEO di BFR (Brasile) e Luigi Scordamaglia, Amministratore delegato di INALCA spa/Gruppo Cremonini e Presidente di Federalimentare. Al primo giorno del Forum hanno già partecipato più di 150 persone. Sergey Levin, Viceministro dell’Agricoltura della Federazione Russa, ha dichiarato: “Nel settore agricolo in Russia abbiamo registrato negli ultimi anni una svolta tecnologica che si riflette sulle attuali esportazioni agricole russe. Questo grazie alla comparsa di alta tecnologia che ha reso la produzione agricola in Russia sempre più competitiva”. Luigi Scordamaglia, presidente della Federazione dell’industria alimentare italiana e amministratore delegato di INALCA spa/Gruppo Cremonini: “Vorrei sottolineare la particolare sinergia tra la Russia e l’Italia per il settore agricolo. Da parte italiana la tecnologia per la trasformazione delle materie prime, le nostre capacità di progettazione per lo sviluppo di packaging e apparecchiature alimentari. Da parte russa le straordinarie opportunità per la creazione di nuovi impianti nelle enormi distese e con le risorse che questo grande Paese ha a disposizione”.

Russia ad Expo 2015 tessuto 2Infatti, la nazione nelle sue varie componenti geografiche ed etnografiche è in grado di nutrire autonomamente se stessa e contemporaneamente metà dell’Europa. Per approfondire i temi proposti dal padiglione e conoscere le iniziative recenti e future, consultare il sito dedicato.

Autore: Luca Maria De Nardo

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