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Expo 2015: un concorso per l’energia accessibile

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infografica-itSi calcola che oggi circa 1,3 miliardi di persone – quasi il 20% della popolazione mondiale – non hanno accesso all’elettricità e circa 2,6 miliardi di persone – il 38% della popolazione mondiale – non hanno accesso a sistemi per cucinare poco inquinanti. Queste due condizioni costituiscono la mancanza di accesso “all’energia moderna”. La stragrande maggioranza (oltre il 95%) delle popolazioni che non hanno accesso all’energia moderna è concentrato in Africa sub sahariana e nelle zone meno sviluppate dell’Asia; l’84% di esse vive in zone rurali. Le zone colpite da mancanza energetiche coincidono con quelle in cui imperano condizioni di povertà estrema.
L’investimento mondiale per l’accesso all’energia moderna è stato di 9,1 miliardi di dollari nel 2009 ed è previsto a 14 miliardi all’anno tra il 2010 e il 2030 (Agenzia Internazionale per l’Energia, IEA), una cifra comunque non sufficiente perché rimarrebbe ancora un miliardo di persone senza elettricità. Si stima che per arrivare a tutti ci vorrebbero ben 48 miliardi di investimenti ogni anno. Purtroppo non esiste una soluzione unica per garantire l’accesso all’energia a livello mondiale. A seconda del contesto economico, sociale e geografico, delle risorse disponibili e dei bisogni della popolazione devono essere adottate strategie mirate nella scelta delle fonti energetiche da privilegiare e delle tecnologie applicabili.
Per favorire lo scambio delle conoscenze e delle best practise adottate in vari punti del globo per migliorare l’accesso all’energia, WAME & EXPO 2015 propone un bando per case studies sull’accesso all’energia, con l’obiettivo di selezionare e presentare al pubblico progetti per estendere l’accesso universale all’energia. Secondo gli estensori del bando, infatti, attraverso i case studies è possibile imparare dall’esperienza altrui come superare le barriere all’accesso all’energia e quali interventi rendono l’obiettivo dell’accesso universale all’energia più vicino.
Il bando, recentemente presentato, scade il 16 gennaio 2015. Tre mesi più tardi ci sarà la proclamazione dei vincitori. I progetti potranno essere presentati da Governi, autorità locali, agenzie pubbliche e loro associazioni, organizzazioni intergovernative e agenzie internazionali, ONG, associazioni, e fondazioni, istituti accademici e di ricerca. I progetti presentati saranno valutati da esperti indipendenti in base alla loro sostenibilità nel lungo periodo e alla possibilità di essere realizzati su larga scala.
Le tre case studies vincitrici (due relativi ai temi: “Accesso all’energia” e “Accesso all’energia e nutrizione”, e il premio speciale “Energy4Women” per il progetto che si distinguerà per il suo contributo nell’emancipazione delle donne nei paesi in via di sviluppo) riceveranno un premio in denaro di 5.000 euro, avranno ampia visibilità nell’ambito di Expo Milano 2015 e sul sito di WAME e faranno parte di una mostra multimediale rivolta al pubblico di Expo 2015. (di Elena Consonni)

Autore: Elena Consonni

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