Expo: i temi diventano semi | Packaging Observer - Packaging News
Home » Imprese & Mercati » Legno » Expo: i temi diventano semi

Expo: i temi diventano semi

0
0

0
0
0

Albero padiglione italiaExpo 2015 pone questioni fondamentali per la vita sul nostro pianeta: come possiamo utilizzare le risorse a nostra disposizione per alimentare, in modo equilibrato e sostenibile, una popolazione mondiale in continua crescita?  L’Italia darà il suo contributo offrendo sapere millenario, cultura e tecnologia, intorno ai temi della nutrizione e della sostenibilità. La metafora scelta per raccontare l’Italia ad Expo 2015 è il vivaio : spazio vitale, terra madre, luogo dove mani sapienti accudiscono e proteggono i semi del nostro futuro. L’intero padiglione è un grande viaggio allegorico la cui metafora principale è l’albero della vita. I semi, le eccellenze italiane del Cardo e di Palazzo, le radici dell’albero che affondano nell’humus vitale del padiglione e infine l’albero stesso che, con le sue fronde, restituisce i frutti italiani migliori ad Expo e al mondo intero. Il viaggio nel Vivaio Italia, che immerge il visitatore nel terreno e nelle radici delle eccellenze italiane, termina dunque con un gesto verticale e simbolico: l’albero della vita.
Posizionato al centro del lago, l’albero è icona globale e italiana al tempo stesso: è presente in molte culture e nell’immaginario cinematografico contemporaneo, ed è ispirato al pavimento del Campidoglio di Michelangelo. Una struttura iconica  affonda le proprie radici nel fertile terreno del padiglione e offre, simbolicamente, i semi e i frutti dell’Italia al mondo intero. E’ una struttura interattiva, alta più di 30 metri in legno e acciaio, capace di “accendersi” al passare delle ore, in uno spettacolo di luci e colori, oltre che diventare il luogo in cui avverranno molti degli eventi presenti nel ricco palinsesto del Padiglione Italia.

Expo Milano 2015

Palazzo Italia è concepito come un edificio permanente a basso impatto ambientale (classe energetica A), che integra strategie passive per ridurre il consumo energetico del manufatto con tecnologie che prevedono l’uso di risorse rinnovabili, come per esempio gli impianti solari e fotovoltaici. Le strutture lungo il Cardo saranno invece temporanee, sostenibili dal punto di vista ambientale perché immaginate come flessibili e adattabili a una nuova vita, in nuovi luoghi, al termine di Expo.

Autore: Luca Maria De Nardo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Tags

Login

Lost your password?