Home » Design » Favi stillanti

Favi stillanti

0
0

0
0
0

Gli ingredienti del miele Melitheon dell’azienda greca Vasiliki (Leonidion, nel Peloponneso) sono l’ambiente e le biodiversità animali e floreali di una delle terre da sempre simbolo di un’età felice: l’Arcadia, icona pittorica e letteraria secolare che richiama all’equilibrio fra l’uomo e l’ambiente. Vasiliki e i suoi apicoltori hanno prima raccolto (e aggiornato in chiave tecnologica) i saperi degli antenati. Le arnie vengono mutate di posizione nell’arco dell’anno, affinché le api possano attingere a pollini e microclimi differenti. Nasce così un miele con caratteristiche uniche che può e dev’essere raccontato a un target sofisticato, appassionato della qualità, greco come europeo come internazionale. A chi, dunque, far raccontare la storia e la qualità del prodotto, insieme alle sensazioni che può generare? Come trapassare la freddezza del vetro e trasmettere il profumo? Soprattutto, è possibile trasmettere attraverso il packaging la sensazione tattile del cavo orale, quando il miele si scioglie in bocca e la bontà genera quel suono non verbale sinonimo di piacere? Come rendere ‘mmmh’ graficamente?

 

 

L’agenzia greca Aris Goumpouros ha costruito per Vasiliki un’identità di marca declinata nel packaging primario e secondario, nella comunicazione on line e ovviamente nella brand coporate della piccola azienda arcade. Quella goccia che stilla dal favo, che stilla dai cucchiaini di legno, che cola lungo il vaso di vetro, ora cola dalla M di miele. Una goccia ieri appiccicosa e quasi fastidiosa a vedersi e toccarsi, oggi dice tutto e riconduce a ritroso a una M antica e classica, che condensa anche la prima e l’ultima lettera di Vasiliki: la V e la I, una I dove ci sembra di intravvedere una colonna simbolo dell’arte greca. L’astuccio indulge al linguaggio utilizzato per i profumi d’élite, o meglio per le essenze. E correttamente, perché il miele che Vasiliki propone vuol essere un’essenza di ‘operaie’ naturali. L’astuccio è foderato di fiori, per annunciare non solo l’origine del nettare trasformato, ma il profumo dei fiori cristallizzato nel prodotto. Qui finisce Melitheon, il miele degli dei, ed inizia Vasiliki, con un marchio per metà verbale, ma con lettering arcaico, e per metà con una parte figurativa che ammicca a un antico blasone nobiliare in ferro battutto; nel cerchio appare l’ape vista dall’alto, stilizzata, mentre perlustra i prati in fiore.

Autore: Luca Maria De Nardo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Tags

Articoli simili

Login

Lost your password?
ISCRIVI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!
Sarai sempre aggiornato sulle novità e gli eventi di Packaging Observer