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Il Made in Italy in patria

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Le ricerche 2017 dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy (sito ufficiale) si sono concentrate anche sul rapporto degli italiani con il Made in Italy e l’influenza che questa denominazione ha sui loro acquisti. Se è vero infatti che i prodotti italiani fanno la fortuna del nostro Paese sul fronte estero, è altrettanto vero che le nostre industrie alimentari investono ingenti energie nel promuverli ai consumatori della Penisola con la medesima cura per l’evidenziazione della loro provenienza territoriale.

Sull’analisi dei 52.000 prodotti del mondo alimentare di Osservatorio Immagine, si registra come ben un prodotto su quattro abbia in evidenza un claim o altro rimando alla sua provenienza nazionale.

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A giugno 2017 questo crescente trend ha ripagato le aziende con un incremento delle vendite del 2,2%, che ha portato il valore del mercato interno dei prodotti italiani a quota 5,8 miliardi di euro. In linea generale, quindi, si può confermare come i consumatori italiani siano ancora molto patriottici nella scelta dei loro acquisti.

È interessante però riportare nello specifico quali siano le specificità più apprezzate: denominazioni quali doc, dop, igp e docg, sebbene presenti in minore percentuale, sembrano essere una garanzia per l’industria alimentare.

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Si hanno invece diversi risultati per il logo della bandiera italiana, in lieve crescita (+1,2%) a fronte dell’ingente pressione promozionale, e per il claim “Prodotto in Italia”, registrante un trend negativo (- 1,5%); bene invece “100% italiano” (+3,3%).

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Altre dati interessanti emergono invece dagli approfondimenti sulla distribuzione regionale dei risultati. Il valore del Made in Italy è più sentito a Nord, ma i migliori trend si registrano a Centro e a Sud. Ed in particolare, si rileva che ancor più dell’appartenenza italiana, ad attrarre è la specificità regionale: se il prodotto è originario del territorio vicino al punto vendita, l’acquisto sarà più probabile.

Allo stesso tempo, però, si registrano trend di delocalizzazione: è ad esempio in crescita l’apprezzamento per i prodotti pugliesi nell’Italia Centrale e di Nord Est. Cresce anche il giro d’affari dei prodotti toscani e di quelli siciliani, mentre è del Trentino Alto Adige il primato come regione più comunicata sul packaging alimentare.

Autore: Giorgio Sala

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