Home » Ambiente » Il Plasmix acquista valore

Il Plasmix acquista valore

0
0

0
0
0

IdealserviceLa presenza dei diversi tipi di plastiche nei rifiuti urbani differenziati richiede attenzione nel poterle trasformare tutte in nuova materia prima. Mentre per PET e HDPE il circuito di riciclo è consolidato, per le plastiche miste (il cosiddetto Plasmix) solo recentemente si stanno ampliando le possibilità di riciclo e recupero: protagonisti di questo trend sono Idealservice e Corepla che da alcuni anni insieme hanno avviato e rafforzato l’attività di riciclo delle plastiche miste (provenienti dal residuo delle attività di selezione dei rifiuti di imballaggio del sistema Corepla), finalizzato alla produzione di granulo e di agente riducente per acciaieria (SRA – Secondary Reduce Agent, acronimo inglese dell’agente riducente secondario), che sostituisce completamente il coke metallurgico. In particolare, quest’ultima attività, unica in Italia, fornisce lo SRA all’acciaieria austriaca VoestAlpine di Linz, sovente presa a modello in Italia come esempio virtuoso di rapporto con l’ambiente e con gli abitanti del territorio. L’uso dello SRA infatti sta portando vantaggi ambientali in termine di riduzione di CO2 emessa e di mancato conferimento degli scarti nelle discariche, con ricadute economiche per chi lo utilizza (risparmio sull’acquisto della materia prima). Gli scenari futuri in Italia potrebbero prevedere il coinvolgimento degli impianti siderurgici di Taranto, Piombino e Trieste: secondo Edo Ronchi, che in qualità di presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e membro del Consiglio Nazionale per la Green Economy è intervenuto conferenza stampa di presentazione del progetto, è interessante la sperimentazione effettuata dalla cooperativa Idealservice : “Per quel riguarda il mercato italiano – ha sottolineato Ronchi – ci sono ancora dei punti critici dovuti all’attuale legislazione che, a differenza di quella austriaca, non consente il pieno uso dello SRA nei processi di produzione siderurgica. Auspichiamo che il successo di questa sperimentazione possa aprire nuove prospettive anche in Italia.”

 

 

Autore: Luca Maria De Nardo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Tags

Articoli simili

Login

Lost your password?
ISCRIVI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!
Sarai sempre aggiornato sulle novità e gli eventi di Packaging Observer