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In Francia servono più pioppi

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alberi2Se la filiera del pioppo in Francia non verrà riformata, si rischia che per confezionare Brie, Camembert e ostriche non si userà più questo legno, ma la plastica. “Con solo 650.000 alberi piantati annualmente – afferma Éric Vandromme, presidente del Conseil national du peuplier, interprofessione francese che associa gli operatori del settore – nel 2020 rischiamo la penuria. Così verrà coperta solo metà dei bisogni industriali e saremo obbligati a importare pioppi, mentre adesso li esportiamo, soprattutto in Italia”. Attualmente con 24.000 ettari di pioppeti, la Francia è il secondo produttore mondiale dopo la Cina, e Vandromme chiede ai proprietari terrieri e agli agricoltori di piantare il doppio degli alberi.
Per stimolarli è stato pubblicato una sorta di manifesto “Merci le peuplier” (“Grazie al pioppo”), in base al quale gli utilizzatori si impegnano a finanziare quasi la metà del prezzo della pianta. Secondo l’esperto francese di packaging Olivier de Lagausie, tre quarti degli imballaggi in legno leggero vengono prodotti in pioppo. Nella galleria immagini, alcune soluzioni della’azienda francese Blanchet SA.

Autore: Elena Consonni

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