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A IPACK-IMA soluzioni per PL ed export

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JpegA cinque settimane dall’apertura di IPACK-IMA, una delle cinque manifestazioni di The Innovation Alliance, oltre 30.000 gli operatori professionali che si sono già assicurati un biglietto d’ingresso per visitare le fiere. La maggioranza dei visitatori riveste ruoli decisionali importanti in azienda: il 73% sono infatti, amministratori delegati, direttori tecnici, di ricerca e sviluppo, di produzione.

In arrivo dall’estero

Provenienti da oltre 90 Paesi, i visitatori pre-registrati appartengono alle business community in cui si suddivide la manifestazione: pasta, bakery & milling; food, fresh & convenience; confectionary; beverage, health & personal care; industial & durable goods, chemicals, industrials & home; fashion & luxury. In particolare, le nazioni di maggior provenienza sono ad oggi, oltre all’Italia, Cina, Svizzera, Germania, Spagna, Francia, Turchia, Grecia, Gran Bretagna, Israele, Portogallo, Kosovo, Polonia, Croazia, USA, Slovenia, Egitto, Algeria, Olanda, Tunisia, Libano, Iran, Messico, Bulgaria, Romania, Ungheria, Etiopia, Kazakistan.

Riccardo Cavanna presidente ipack-ima e vicepresidente ucimaLa marca commerciale, un driver importante

Ma oltre ai mercati internazionali interessati all’innovazione in mostra a IPACK-IMA, cresce il numero di PMI italiane in cerca di soluzioni di supporto all’export dei loro prodotti, soprattutto nel settore agroalimentare. “Il mercato che ruota intorno alla private label è molto importante – precisa Riccardo Cavanna, presidente di IPACK-IMA-  È stato l’elemento che, in un periodo in cui le aziende italiane non crescevano, ha permesso a molte non solo di svilupparsi sul mercato estero, ma soprattutto di investire. La produzione per le private label, che molte aziende gestiscono insieme alla propria marca, ha portato a un trend di mercato nelle tecnologie: più flessibilità e, soprattutto, più integrazione tra packaging primario, secondario e terziario fino alla logistica.”

JpegLa fabbrica integrata

La domanda della PL è stata ed è sempre più caratterizzata da prodotti differenti, packaging primari e secondari differenti, in funzione della crescita di altri canali: oltre alla grande distribuzione, anche l’horeca e da ultimo l’e-commerce. Questa multicanalità comporterà un’attenzione maggiore alla fabbrica integrata, alla linea integrata. Secondo Cavanna, è inevitabile un impatto sulla struttura dell’offerta: i fornitori di tecnologie si troveranno al bivio: integrazione all’interno di progetti di filiera industriale o concentrazione. “La tendenza è rivolgersi ad aziende che offrano impianti chiavi in mano e che rispondano a queste esigenze di estrema flessibilità – sottolinea Cavanna – Pensiamo, per esempio, a un cambio formato fra i più difficili: poter confezionare sulla stessa linea prodotti gluten free e non gluten free. Un’opportunità importante per l’industria alimentare e per i produttori di tecnologie.”

Investimenti delle PMI

Linee flessibili e sempre più integrate comportano investimenti importanti, che gli imprenditori sanno essere il futuro, la sopravvivenza stessa della propria azienda. Il presidente di IPACK-IMA sottolinea che anche piccole imprese che fatturano 10 milioni di euro stanno pensando a investimenti in automazione che rappresentano il 20/30% del proprio fatturato. “Perché questo? Perché per sopravvivere sanno che l’automazione è un elemento fondamentale: noi costruttori dobbiamo aiutare le imprese a fare i soldi in fabbrica, i soldi si fanno attraverso automazione intelligente, proporzionata alle esigenze dei prodotti e delle imprese.”

Tegoleria Artigianale ValdostanaThe Innovation Alliance

Per le PMI del food e del beverage, oltre alla marca commerciale, il motore della crescita è anche l’esportazione di eccellenze italiane, “e questo giustifica ed anche sostiene investimenti veramente importanti, devo dire anche più innovativi delle medie e grandi aziende” conclude Riccardo Cavanna che invita ancora una volta a fruire di The Innovation Alliance a 360 gradi e sottolinea i vantaggi dell’approccio sistemico di questo evento unico in Europa che permette di ritrovare nell’unità di luogo e di tempo tutte le tecnologie (materiali e macchine insieme) e tutti gli step, dal primario al terziario, fino alla logistica.

Autore: Luca Maria De Nardo

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