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ISI Plast S.p.A. a Ecomondo

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Stefano Gallo di ISI Plast S.p.A. (sito ufficiale) illustra tecnologie e relativi vantaggi ambientali applicati alla filiera del packaging presentati in occasione di Ecomondo 2017.

Quale vantaggio diretto o indiretto ritenete che la vostre tecnologie porteranno alla filiera del packaging? Abbiamo sistemi di produzione automatizzati che permettono impatti ambientali ridotti al massimo in quanto tutto la nostra tecnologia è di ultima generazione, gli impianti funzionano con assorbimenti di energia elettrica ridotti, ed anche la stessa struttura aziendale dei reparti di produzione è stata progettata secondo criteri innovativi, compresi i sistemi di aerazione che escludono il condizionamento di tipo tradizionale e l’illuminazione dal tetto per massimizzare l’ingresso della luce naturale. Il riscaldamento avviene per ventilazione integrata con i pannelli solari, mentre per raffrescare le vetrate comandate creano una circolazione d’aria che abbassa la temperatura. Nel 2001 ci siamo certificati 14001 primi del nostro settore in Italia. Prima del 2001 avevamo eliminato tutti i master con piombo interno, abbiamo adottato la stampa IML che favorisce il riciclo totale dell’imballaggio grazie all’eliminazione di inchiostri aggiunti. A Ecomondo abbiamo portato una linea di contenitori per la raccolta degli oli esausti, sia per comuni sia per privati.

CONTENITORI-IN-PLASTICA-RETTANGOLARI-SALVA-AROMA_CON30R_ISI-PLASTCome gestite la ricerca e sviluppo per l’innovazione? Cerchiamo costantemente materiali biodegradabili o riciclati. Ovviamente i nostri contenitori non saranno per natura biodegradabili al 100% in quanto devono contenere dei liquidi. Abbiamo uno studio in corso con il Politecnico di Torino per individuare materiali alternativi biodegradabili utilizzabili per lo stampaggio con materiali plastici per usi fra i più disparati, dal food all’industriale. Da qualche anno abbiamo messo a punto contenitori che contengono percentuali di plastica riciclata: recuperiamo scarti di produzione che impieghiamo per la produzione di contenitori per il settore sanitario sia per il settore industriale come pitture e collanti, ma non per l’alimentare. Produciamo i 100 milioni di contenitori l’anno e i due settori prevalenti sono quello chimico-industriale e l’alimentare, per semilavorati, conserve alimentari, spezie.

Che impatto ha avuto sulla produzione la scelta di puntare alla qualità nei settori sia food sia non food? Importanti investimenti nel rinnovo completo parco presse, che oggi arrivano a 100 e sono di ultima generazione e consumano meno energia; poi, sviluppo dell’automazione che ci permette di controllare sia la qualità sia i costi, a vantaggio anche dei nostri clienti che per l’80% dei volumi prodotti sono italiani.

Autore: Luca Maria De Nardo

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