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La nuova frontiera dell’Energy Harvesting

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ABB energy harvestingConoscere in modo approfondito lo stato di salute delle risorse di un impianto è indispensabile se si vuole incrementarne il livello di affidabilità e ridurre al minimo i tempi morti. Nella maggior parte dei casi, gli strumenti deputati a fornire queste informazioni sono i sensori, la cui installazione comporta ulteriori cablaggi di potenza e quindi maggiori spese. L’eliminazione di questi collegamenti fisici, oltre a ridurre i costi, contribuirebbe a rendere l’intero processo meno complicato. Il modesto consumo energetico di gran parte dei sensori industriali potrebbe far sembrare l’alimentazione a batterie una soluzione praticabile.

Tuttavia, la necessità di sostituire periodicamente le batterie vanificherebbe i risparmi offerti dai sensori wireless. Una soluzione a questo problema è rappresentata dall’Energy Harvesting, il processo per mezzo del quale l’energia prodotta da sorgenti esterne (fonti ambientali, movimento, vento e luce) viene utilizzata per fornire potenza a componenti elettronici a basso consumo energetico. Proprio nell’industria di processo, dove l’energia ricavata da fonti ambientali è largamente utilizzata, l’Energy Harvesting sta iniziando a lasciare un’impronta significativa.

abb microgeneratoreABB ha sviluppato un trasmettitore di temperatura autonomo che utilizza un sistema Energy Harvesting completamente integrato; il sistema converte l’energia prodotta dai processi industriali in energia elettrica utilizzabile. Il trasmettitore di temperatura alimentato tramite sistemi di Energy Harvesting risolve un problema cruciale dei nodi dei sensori wireless: la sostituzione periodica delle batterie non è più necessaria, condizione che contribuisce a ridurre i costi totali di gestione. Sebbene il processo di Energy Harvesting (nella foto, il micro-generatore termoelettrico) non si possa applicare a tutti i sensori in qualunque circostanza, esso rappresenta una soluzione conveniente per alimentare un’ampia gamma di dispositivi. Dispositivi interamente autonomi, inoltre, permettono ai tecnici di comprendere e controllare meglio i processi industriali rendendoli più redditizi.

Autore: Luca Maria De Nardo

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