"La plastica non è oggi sostituibile" | Packaging Observer - Packaging News
Home » Imprese & Mercati » Plastica » “La plastica non è oggi sostituibile”

“La plastica non è oggi sostituibile”

0
0

0
0
0

Così Giangiacomo Pierini, direttore relazioni istituzionale e comunicazione di Coca-cola HBC Italia, ha sintetizzato il suo contributo al convegno dedicato da Corepla al tema “Industria, estetica, design, sfida ambientale: il valore sociale della plastica” (a Milano, lo scorso 17 aprile). “Come azienda abbiamo introdotto le bottiglie in PET nei primi anni 80, scegliendo un materiale da subito riciclabile al 100%. La plastica non è oggi sostituibile: è leggera, versatile e garantisce la massima sicurezza al consumatore, oltre ad aver un ridotto impatto ambientale rispetto ad altri materiali d’imballaggio. Negli anni abbiamo investito in tecnologia con bottiglie il 40% più leggere rispetto all’inizio evitandone sprechi, oltre ad aver introdotto PET di origine vegetale e PET riciclato. Infine, insieme ai Consorzi, abbiamo attivato progetti di formazione che ricordano l’importanza del riciclo, una responsabilità che non può che essere condivisa”.

coreplacall

La piattaforma www.coreplacall.it ha l’obiettivo di raccogliere idee e progetti che possano migliorare la gestione degli imballaggi in plastica.

In occasione dell’incontro, al quale hanno partecipato anche Antonello Ciotti presidente Corepla, lo scrittore e chimico Marco Malvaldi, il sociologo Francesco Morace, l’imprenditore Mario Luca Giusti, il direttore generale del Censis Massimiliano Valerii ha presentato i dati di una ricerca condotta su un campione di 1.000 cittadini per fotografare il “sentiment” degli italiani nei confronti della plastica e il riciclo. L’indagine ha consentito di andare oltre l’analisi dei soli gradi di conoscenza della riciclabilità e di valutare l’importanza che gli Italiani attribuiscono alla riciclabilità e al reimpiego di questo materiale. Il 74% dei cittadini intervistati giudica utile il riciclo della plastica, ne consente il riutilizzo e la emancipa dall’inquinamento dovutoall’abbandono. È inutile per il 9%, al riciclo è necessaria la partecipazione di tutti i cittadini e le imprese per il 16,3% degli italiani.

Autore: Elsa Riva

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Tags

Articoli simili

Login

Lost your password?