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Metamorfosi di una mandorla

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confetti-pelino-edizione-ovidio-bimillenarioConfetti Pelino, leader storico dei confetti, celebra il bimillenario della nascita del famoso poeta latino Ovidio con un prodotto e una confezione entrambi speciali: presso greci e romani, infatti, il confetto aveva un aspetto differente perché la mandorla veniva caramellata con il miele ed aveva un aspetto rugoso. Confetti Pelino ha quindi realizzato un’edizione, per ora limitata, di un confetto a base di mandorla, miele e uva passa, del tipo di quelli usati negli antichi banchetti.

Il packaging. La confezione di questa edizione speciale prevede la finestra del prodotto sul retro e nella parte frontale la riproduzione, insieme al marchio della casa abruzzese, di un particolare della statua del poeta Ovidio che si trova nella piazza centrale di Sulmona. Il lettering del nome del prodotto è monumentale, volutamente lo stesso delle lapidi ufficiali dell’antica Roma.

La riscoperta del poeta. L’opera che rese eterno il poeta latino si chiama Metamorfosi e racconta in poesia la metamorfosi, cioè il cambiamento formale e strutturale, di antiche divinità greche e romane nell’incontro fra di loro o con gli uomini. La metamorfosi diventa così la chiave d’interpretazione della vita non solo degli dei ma soprattutto degli esseri umani.

L’attualità del poeta. Ogni poesia di Ovidio si trasforma in una fiaba, densa di emozioni e di magia, in cui la morale è sfumata nella commozione e nel sentimento. A titolo esemplificativo si ricorda una delle più belle, quella di Filemone e Bauci, che racconta il valore sacro dell’ospitalità e dell’accoglienza accanto a quello dell’amore eterno. Ognuna di queste fiabe, sia per la storia sia per la forma poetica, lascia alla fine, per così dire, “il dolce in bocca”: succede anche con la piccola mandorla di Pelino, sottoposta a metamorfosi anch’essa, che oggi vuol far riscoprire uno dei poeti più famosi di tutti i tempi nato proprio a Sulmona.

Autore: Luca Maria De Nardo

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