Home » Design » Microsoft e il jurassic pack

Microsoft e il jurassic pack

0
0

0
0
0

La multinazionale punta correttamente al saving energetico nelle attività maggiormante impattanti (vedi gli impegni ambientali della società) ma questi investimenti potrebbero passare inosservati agli occhi dei clienti al momento d’acquisto di un prodotto o di una soluzione ‘materiale’ e non virtuale. E’ il caso del prodotto Life Cam Cinema, composto di webcam, cd-rom e due libretti d’istruzione. Il peso di questi 3 elementi è di 157 grammi, e richiedono 11 elementi di imballaggio in tre materiali differenti, del peso complessivo di 195 grammi. Il tempo di apertura della confezione equivale al tempo di installazione del prodotto.

Casi di overpackaging nel settore dell’elettronica di consumo sono frequenti, in più categorie di prodotto, e coinvolgono tutti i produttori. In genere soluzioni di packaging così complesse e articolate nascono dalla necessità di soddisfare simultaneamente più esigenze: a) protezione del prodotto in fase di trasporto, stoccaggio e manipolazione da parte deglli addetit e del consumatore finale b) visibilità del prodotto a scaffale c) prevenzione dai fenomeni di taccheggio nei punti di vendita.

In realtà soluzioni simili comportano: 1) elevata manualità dell’addetto alle operazioni di confezionamento 2) utilizzo di più materiali d’imballo 3) ricorso a forme d’imballaggio non riutilizzabili 4) distruzione necessaria per l’apertura di molti elementi dell’imballo che ne impediscono il riutilizzo 5) trasporto di vuoto, in proporzione del 40-50% rispetto al volume d’ingombro complessivo. Esistono invece sul mercato numerose soluzioni standard, a basso costo, monomateriali, riutilizzabili e in grado di facilitare le operazioni d’imballo, proteggere il prodotto, prevenire il taccheggio e valorizzare il brand e il prodotto stesso a scaffale.

Non esistono dati ufficiali che dimostrino le obiezioni ricorrenti del marketing, quando contesta che soluzioni differenti e più ecosostenibili potrebbero deprimere le vendite a favore di prodotti concorrenti. Da non sottovalutare, nel caso di adozione di imballi riutilizzabili, che il brand del prodotto risiederebbe a lungo nello spazio di lavoro o domestico del consumatore finale ricordandogli continuamente la propria identità. Per eccellenza nell’nnovazione di prodotto e per primato nelle vendite, un’eventuale modifica nelle scelte del packaging da parte di Microsoft avrebbe ripercussioni positive sull’immagine e sulle vendite, stimolando i concorrenti ad adottare criteri maggiormente sostenibili.

Autore: Luca Maria De Nardo

Commenti (1)

  1. Luisa D. scrive:

    Egregia redazione,
    bello questo pezzo!
    Stupisce un poco che un marchio come Microsoft si sia lasciato “sfuggire” il packaging come via verso la sostenibilita, anche perche’ si tratta di un qualcosa che salterebbe subito all’occhio del consumatore e il consumatore di oggi e’ ben sensibile alle tematiche ambientali. Un imballaggio diverso potrebbe diventare anzi un ottimo argomento di marketing. Sarebbe interessante vedere cosa fa la concorrenza di Microsoft per lo stesso tipo di prodotto…
    P.S: brillante il titolo!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Tags

Articoli simili

Login

Lost your password?
ISCRIVI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!
Sarai sempre aggiornato sulle novità e gli eventi di Packaging Observer