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Micucci a Ecomondo

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Micucci di Micucci System srl illustra vantaggi e prospettive delle tecnologie di trattamento dei rifiuti da imballaggio presentate a Ecomondo 2017.

Quale vantaggio diretto o indiretto ritenete che la vostre tecnologie porteranno alla filiera del packaging? Sicuramente una riduzione di volume, un calo dei trasporti, una rivalorizzazione dei prodotti.

Micucci System riduzione volumetrica polistirolo_espanso_epsQuali settori di mercato oppure quali materiali oggi in Italia necessitano di bricchettatrici o quanto meno di un rinnovo delle linee già esistenti con altre più performanti? Una delle più importanti è la filiera della carta, perché c’è un calo importante di cellulosa: ne producono di meno e quindi per soddisfare la domanda mondiale in crescita le aziende chiedono di poter recuperare di tutto, dagli sfridi, i ritagli ed anche le polveri fino ai rifiuti cellulosici: è soprattutto il comparto delle carte per uso igienico a chiedere di poter valorizzare sempre di più. Anche il settore delle carte valori ci chiede di poter recuperare le polveri di taglio. Accanto agli utilizzatori, ultimamente anche le aziende che producono packaging stanno valutando le possibilità di recupero di scarti e polveri di lavorazione. La tendenza riguarda tutti i settori, anche quello delle materie plastiche: esorto i miei clienti che producono bric di legno ad usare anche scatole di plastica, non solo di legno o cartone, perché anche la plastica può e deve essere recuperata.

Micucci System lattine alluminio compattateIn che modo le vostre tecnologie possono rendere economicamente competitivi i bricchetti? Perché ne riducono i costi di trasporto: si pensi al recupero di quelle plastiche molto leggere come il polistirolo, che hanno un valore molto basso e che rischiano di non tornare ad essere materie prime. Le nostre macchine, invece, permettono ad aziende anche piccole di ridare valore di mercato a questi scarti: da 6-7 kg al metro cubo a 600 kg! Infatti il polistirolo compattato vale 0,40 euro al kg. In alcuni casi si può arrivare ad una riduzione di volume di dieci volte, ma quest’immagine significa poco se la paragoniamo ad un’altra: una riduzione di 10 camion. Certo, la tecnologia ha un costo, ma ho risparmiato anche il costo di 9 camion per x volte in un anno. Se pensiamo all’alluminio, noi nel volume di una lattina che pesa 14 g ne mettiamo 500, e il pacco va subito in fonderia.

Cosa significa tecnicamente migliorare i flussi di recupero, in ogni destinazione, dei differenti materiali trasformabili in bric? Ribadisco l’importanza della riduzione volumetrica ed aggiungo diffonderla in tutti i settori, come ad esempio quello dei supermercati: stiamo infatti studiando soluzioni per ridurre gli ingombri di cappucci di plastica, bancali, cartoni. Un’altra area di miglioramento, di ottimizzazione dovrebbe essere quella di semplificare le raccolte differenziate in due aree: umido da una parte e secco dall’altra: si ridurrebbero enormemente i costi di trasporto e si potrebbero alimentare comunque i grandi impianti che sono progettati per trattare più materiali. I cittadini non sono stupidi, spesso si domandano perché differenziano e poi sui camion mescolano tutto insieme…Sono convinti che i loro rifiuti non verranno valorizzati: invece lo saranno, ma è il primo livello di raccolta che non è efficiente.

Autore: Luca Maria De Nardo

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