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Nardella: fare business con l’editoria

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Nel 1968 Confindustria di Roma pubblicò un libro che s’intitolava “Creatori di Lavoro”. Era una galleria di imprenditori, descritti sinteticamente in una o due pagine e accompagnati da un profilo a china. Ogni profilo raccontava in breve quanto avevano dato all’Italia in chiave di prodotti, azienda, innovazione.

Se potessimo aggiornare quel libro, penso che Giuseppe Nardella, morto a 80 anni il 6 gennaio scorso e creatore della casa editrice Tecniche Nuove (sito istituzionale), potrebbe essere inserito nella galleria di chi ha creato opportunità.

La sua vita imprenditoriale, per quel che ho avuto modo di osservare (lo scrivente ha lavorato per 5 anni presso Tecniche Nuove come coordinatore esterno dei contenuti di riviste tecniche), contiene alcuni spunti di riflessione legati alle sue abilità:

La visione: capire il contesto in cui si muovono i prodotti (riviste, libri, corsi, fiere ed eventi) e intravvedere l’evoluzione a breve-medio termine per ritarare il mix d’offerta in base al cambiamento della domanda d’informazione e formazione.

staff Tecniche NuoveLa comprensione dei limiti strutturali dell’editoria in Italia: superarli con un modello aziendale basato sull’integrazione fra prodotti, sull’apporto di professionisti esterni, sulla continuità occupazionale dei propri collaboratori.

La fedeltà alla linea editoriale del brand: parlare, condividere, illustrare, raccontare solo nuove tecnologie, per far comprendere ai lettori-utenti il ‘come’ per ottenere il ‘cosa’.

La redditività: in un paese non facile per l’editoria tecnica, riuscire nonostante i numerosi fattori ostativi ad ottenere un adeguato riconoscimento economico (sia dagli inserzionisti sia dai lettori) perlopiù reinvestito in acquisizioni di nuovi prodotti editoriali e nuovi progetti informativi.

In conclusione, se l”800 e parte del ‘900 hanno avuto in Ulrico Hoepli un personaggio di spicco della cultura tecnica italiana, possiamo riconoscere a Giuseppe Nardella di aver raccolta una parte dell’eredità di Hoepli e di aver contribuito e di contribuire alla diffusione e condivisione delle tecniche innovative, italiane ed estere.

Autore: Luca Maria De Nardo

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