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Nuova IPACK-IMA: i primi passi

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Finalmente si ricompone la frattura tra i costruttori di macchine per imballaggio e Ipack-Ima, disertata nelle ultime edizioni da molte aziende del settore. E’ stata infatti annunciata la nascita di Ipack-Ima srl, partecipata da UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio), che ha conferito il ramo d’azienda Food Pack, e Fiera Milano, che ha portato in dote il ramo d’azienda Ipack-Ima.

La nota del nuovo presidente

Riccardo Cavanna presidente ipack-ima e vicepresidente ucima“Il cambiamento della proprietà di Ipack-Ima – ha affermato Riccardo Cavanna, presidente della nuova società e vicepresidente di Ucima – ci ha permesso di trovare in fretta un accordo che prima non era possibile. Il modello di business di Ipack-Ima è interessante e quindi non lo stravolgeremo ma porteremo le nostre competenze di relazioni sia a livello istituzionale che dei clienti finali, come Associazione e come imprenditori, facendo coincidere il più possibile i reciproci interessi. In questa nuova Ipack-Ima ascolteremo i veri padroni delle fiera: i buyer, certo, ma anche i manutentori, i tecnici, chi si occupa di procurement o di engineering. Dobbiamo intercettare tutti questi referenti con dei percorsi chiari e dedicati. Le nuove tecnologie troveranno spazio perché dobbiamo individuare modi nuovi di comunicare e spingeremo tantissimo su questo aspetto, sebbene abbia la convinzione che il mondo virtuale non possa prescindere da quello reale. C’è ancora bisogno di vedere il ferro, magari animato, che esprime più della semplice robustezza.” Fondamentale la sinergia con il mondo food. “Dobbiamo creare degli interessi bidirezionali – ha sottolineato – in modo che chi è interessato a TuttoFood abbia vantaggi a capire meglio il mondo della tecnologia, per affrontare le strategie di marketing e vendita e il lancio dei nuovi prodotti.”

La visione di Fiera Milano

Corrado Arturo Peraboni AD di Fiera MilanoLa collaborazione ha anche l’obiettivo di rafforzare il panorama fieristico italiano in un contesto globale. “Fiera Milano – ha dichiarato a tale proposito Corrado Peraboni, amministratore delegato del gruppo espositivo – occupa oggi il terzo posto nella classifica europea delle grandi mostre B2B rivolte al settore alimentare. Vogliamo salire ancora nella graduatoria e siamo fiduciosi di poterlo fare, nell’interesse delle nostre imprese, perché l’Italia vanta non solo prodotti eccellenti, ma anche aziende trasformatrici e tecnologie di processo e confezionamento di prim’ordine. In questa prospettiva la partnership con Ucima è preziosa. Una parte rilevante del contenuto tecnologico e industriale della nuova Ipack-Ima srl è infatti rappresentato proprio dalle tecnologie alimentari. Mi piace sottolineare che l’unione con Ucima realizza un modello di sviluppo dell’attività fieristica a cui crediamo fermamente. Per contrastare l’agguerrita concorrenza globale, in particolare tedesca, dobbiamo sviluppare a casa nostra grandi e attrattive manifestazioni internazionali nei settori, come appunto l’alimentare, in cui il made in Italy non teme confronti. Ma per centrare l’obiettivo è necessario valorizzare al massimo una fattiva collaborazione con le associazioni industriali di categoria.” Attendiamo quindi i prossimi passi, più operativi, per capire dove andrà, davvero, la nuova Ipack-Ima (a cura di Elena Consonni). Leggi anche l’intervista a Corrado Peraboni su COM.PACK.

Autore: Luca Maria De Nardo

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