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Vernice biobased senza BPA

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Nasce dalla cutina presente nelle bucce di pomodoro, serve come rivestimento per scatole food in banda stagnata ed è prodotta dal primo impianto pilota di questo tipo presso l’azienda Agricola Agricola Virginio Chiesa di Canneto sull’Oglio (MN) dal 27 ottobre scorso, giorno della presentazione al pubblico e agli operatori di settore.

azienda-agricola-virginio-chiesa-24-ottobre-2016-biocopacplusIl progetto sperimentale BiocopacPlus nasce dai risultati ottenuti dal precedente progetto, finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro (FP7) della Commissione Europea, a cui avevano partecipato anche Rodolfi Mansueto e Saupiquet di Bolton Group.

biocopacplus-presentazione-della-fase-pilota-a-canneto-sulloglio-il-27-ottobre-2016Il precedente progetto aveva dimostrato che la bio-vernice presenta buone proprietà di aderenza e resistenza alla corrosione, simili a quelle delle vernici tradizionali derivate dal petrolio, risultando inoltre più sicura dal punto di vista igienico-sanitario. Quello invece presentato a Canneto nei giorni di Cibus Tec, a Parma, presso l’azienda agricola partner, ha mostrato la possibilità di produrre il nuovo coating su scala semi-industriale.

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Dettaglio dell’impianti di CFT nella fase di avvio allo scarto delle bucce private dei componenti utili alla nuova vernice biobased.

La storia inizia quando la famiglia Chiesa si accorge che nel proprio impianto per la produzione di biogas da biomasse (una delle attività dell’azienda che produce alimenti vegetali per la zootecnica) gli scarti dell’industria del pomodoro non si decomponevano. Erano valorizzabili diversamente?

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Angela Montanari, responsabile del Reparto Imballaggi della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari, insieme ad Andrea Zanlari, presidente di SSICA ente nazionale, sostano davanti ad un big bag contenente bucce di pomodoro pronte per la conversione nell’impianto di CFT.

La risposta arrivò dalla Stazione Sperimentale delle Conserve SSICA di Parma che, sotto la guida di Angela Montanari, ha raccolto lo spunto e lo ha portato a diventare un progetto finanziato dall’UE.

parte-dellimpianto-cft-per-biocopacplus fase-di-produzione-biovenrice-senza-bpa-in-impianto-cftIl passo avanti del progetto Life+ BiocopacPlus è stato il trasferimento su scala semindustriale dell’efficacia tecnica dei risultati ottenuti in laboratorio mediante la realizzazione di un impianto pilota con una capacità di 100kg/ora di bucce: è intervenuto il gruppo CFT (specialista mondiale anche nel settore processo e packaging dei derivati del pomodoro) per la realizzazione dell’impianto di estrazione e produzione della biovernice; si è affiancata Salchi Metalcoat, specializzata in vernici e lacche per il packaging metallico, che ha sperimentato e messo a confronto il nuovo rivestimento biobased con soluzioni non biobased.

ecovernice-biocopacplusIl vantaggio ambientale della bio-vernice a base cutina deriva da diversi fattori: il risparmio di risorse naturali, la riduzione delle emissioni di CO2, il riutilizzo di prodotti di scarto. Infine, la sostituzione delle vernici sintetiche con una vernice naturale riduce i rischi di inquinamento ambientale nella fase di recupero e riutilizzo dell’acciaio, favorendo l’attività di riciclo dei contenitori metallici.

schema-dellimpianto-cft-pe-rla-produzione-di-biocopacplusLife+ BiocopacPlus, il cui costo complessivo ammonta a circa 2 milioni di euro, è iniziato il 1 giugno 2014 e terminerà il 31 maggio 2017. Il raggiungimento degli obiettivi del progetto avrà un impatto positivo su tutta la filiera agro-industriale, dalle aziende agricole all’industria alimentare, dai produttori di imballaggi alle industrie del settore verniciatura, dalla grande distribuzione fino ai consumatori. L’ultimo aspetto importate da sottolineare, legato alla sicurezza alimentare, è che la vernice sostenibile proposta da BiocopacPlus è del tutto priva di BPA.

Per approfondimenti sono disponibili le tracce dei relatori al convegno del 27 ottobre 2016 a Canneto sull’Oglio: ssica spring-biocopacplus salchi-metalcoat cft-group azienda-agricola-virginio-chiesa

Canali digitali disponibili:

 

Autore: Luca Maria De Nardo

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