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Nuove frontiere per il packaging alimentare

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Cosa possono avere in comune un sofisticatissimo display OLED ed il packaging alimentare? La differenza sembra – ed è – enorme, ma i punti di contatto sono più di quelli che a prima vista si potrebbero immaginare. O almeno questa è la sfida che il Gruppo SAES, una multinazionale italiana con sede a Lainate (Milano), ha raccolto e che sta cercando di affrontare attraverso un’importante attività di Ricerca e Sviluppo.

SAEs getters active packaging

Un momento della presentazione delle ricerche di SAES Group presso lo stand di COM.PACK a Ipack-Ima 2015

Con l’evolversi della tecnologia dei display verso schermi flessibili e su supporti polimerici, il Gruppo SAES ha sviluppato materiali utili a limitare la permeazione dell’umidità attraverso questi ultimi, sfruttando la capacità dei propri Functional Polymer Composites-FPC di allungare sensibilmente il tempo di attraversamento. In maniera analoga possono essere incorporati anche materiali nanometrici e sub-micrometrici in grado di interagire con un’ampia varietà di molecole coinvolte nel ciclo di vita degli alimenti. Leggi qui il contributo completo di Stefano Tominetti, Business Development Manager presso SAES Getters, sulle soluzioni integrabili nell’active packaging.

Autore: Luca Maria De Nardo

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