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Omag, standard sempre più elevati per il monodose

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Giovanni Nocita, direttore commerciale di OMAG.

Giovanni Nocita, direttore commerciale di OMAG.

OMAG (sito ufficiale) da oltre 40 anni progetta e realizza macchine confezionatrici per prodotti polverosi, granulari, liquidi e pastosi in buste termosaldate sui quattro lati, stick-pack e doy-pack. L’abbiamo incontrata al suo stand a IPACK-IMA 2018 dove sono state presentate alcune macchine di successo nei settori farmaceutico e alimentare. In particolare, il direttore commerciale ingegner Giovanni Nocita ha sottolineato i vantaggi della confezionatrice per stick Mod. CS Junior, in mostra presso l’evento di Milano, ideata per eseguire test di laboratorio e analisi di stabilità di prodotti farmaceutici ma anche particolarmente apprezzata nel settore alimentare per chi ha necessità di confezionare in piccoli lotti: le sue caratteristiche principali sono il cambio formato rapido che consente di variare la larghezza dello stick con pochi e semplici passaggi, la possibilità di installare diversi tipi di dosatori, per polveri e liquidi, e un design che permette un rapido accesso ai singoli componenti per operazioni di pulizia e manutenzione. A Davide Santi invece, direttore generale di OMAG, il compito di descrivere i punti di forza delle soluzioni progettate per il mercato alimentare e farmaceutico.

La nascita di OMAG

Nata a Gabicce Mare nel 1973, oggi OMAG opera nella nuova sede di oltre 6.000 mq a Gradara (PU) continuando a sviluppare confezionatrici e puntando sempre più su tecnologia, industria 4.0 e realtà aumentata.Della prima generazione di management solo uno dei soci fondatori è ancora operativo e gestisce l’intera sede russa. Davide Santi, entrato in Omag nel 1988 come progettista e successivamente responsabile tecnico, dal 2002 fa parte della seconda generazione di management, affiancato da altri tre soci, oltre il fondatore.

Omag Company Picture bisMolto conosciuta e affermata ad Est grazie alla presenza diretta in Russia e Ucraina, OMAG ha per diverso tempo operato solo nel settore alimentare ma dal 2002, vista la crescente concorrenza a basso prezzo di Turchia, Cina e India nel campo alimentare, ha deciso di non voler puntare su prezzi al ribasso, ma di focalizzarsi su qualità e standard elevati per lanciarsi nel mercato farmaceutico.

Davide Santi, direttore generale di OMAG

Davide Santi, direttore generale di OMAG

Come è nata la svolta in questi settori?

In punta di piedi, frequentando fiere di settore in tutto il mondo, cercando di capire che cosa desiderasse il mercato e soprattutto in che cosa fosse diversa una confezionatrice dedicata al settore farmaceutico rispetto ad una nata per soddisfare le esigenze del food.

macchina cs junior fronte bisQuale approccio, quindi?

Ci accorgemmo che l’idea di trasformare una macchina dedicata al settore alimentare in una macchina per l’industria farmaceutica era, ed è, un concetto sbagliato: l’industria farmaceutica ha presupposti molto diversi rispetto quella alimentare. Si parte da concetti di ‘sanitary design’ declinati ai massimi livelli, standard qualitativi e tecnologici molto elevati che hanno richiesto grande ricerca e progettazione da parte nostra fino a creare le confezionatrici che offriamo oggi con design a balcone che permettono facile accessibilità ai vari componenti per le operazioni di smontaggio e pulizia. Implementiamo inoltre le nostre confezionatrici con sensori, bilance, smart camera e controllo pharma code.

Quali settori dell’alimentare? Da sempre confezioniamo prodotti alimentari in polvere, granuli o liquidi che vanno dallo zucchero al caffè, dalle salse al miele, brodo granulare e tanti altri. Stiamo però valutando e considerando tutte quelle richieste di certificazioni nel settore alimentare come garanzie di non contaminazione, dal baby food agli alimenti per determinate forme di intolleranza.

Il vostro punto di forza?

Il nostro punto di forza è il know-how. Competenze storiche nel food prima e nel farmaceutico poi, oggi ci permettono di sviluppare progetti più complessi in entrambi i settori, anche grazie a decine e decine di impianti caratterizzati da alte velocità realizzati per prodotti farmaceutici da banco innovativi e molto famosi che ci fanno da referenza. Ovviamente, come molti dei nostri colleghi italiani ci viene riconosciuta la flessibilità, ma ci sono aree che ritengo siano di nostra eccellenza.

Panoramica capannone pavimento grigio HI RES bisAltri punti di forza?

L’ascolto degli operatori di linea: quando un operatore è contento, la macchina diventa una macchina di successo. Se lavora a fatica su un macchinario, è scontento e meno produttivo. Abbiamo cercato diverse soluzioni per favorire lo smontaggio di tutti i componenti delle macchine. Smontare un gruppo di dosaggio una volta poteva essere molto complicato: smontarlo dal top e farlo scendere a terra, diventa un problema, oltre che di fatica, anche di sicurezza dell’operatore. OMAG propone sistemi che, in automatico, prelevano i gruppi di dosaggio e li portano a terra su carrelli predisposti per il lavaggio. Queste operazioni di smontaggio devono essere, oltre che sicure, anche rapide e senza ricorso ad utensili.

doypack+stick bisCi sono altre manutenzioni critiche sulle quali avete proposto innovazioni?

Una delle principali cause della cattiva tenuta delle saldature è la scarsa manutenzione dei gruppi saldatori. Abbiamo studiato materiali innovativi, sistemi di pulizia e sistemi di apertura dei gruppi saldanti che consentono all’operatore di pulirli in maniera agevole: abbiamo realizzato un sistema che, dopo un dato periodo di tempo, produce un avviso che propone la pulizia del saldatore. Se l’operatore decide di intervenire, e quindi fermare la macchina, occorre garantire velocità nelle operazioni di pulizia così da minimizzare i tempi di fermo impianto: questo tempo è valore aggiunto. Inoltre, stiamo lavorando attivamente sull’interconnessione delle macchine per poter raccogliere una mole di dati significativi a garantire futuri processi di manutenzione predittiva, azzerando i rischi di fermo impianto e monitorando costantemente le performance dei sistemi.

 

 

Autore: Luca Maria De Nardo

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