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Packaging molto flessibili

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C’è acqua sulla Luna? Sì, secondo Giordano Redaelli, designer grafico e artista che opera a Milano e provincia. L’etichetta a fascetta che avvolge le bottiglie dell’acqua minerale Luna diventa fra le sue mani materia prima e materia concettuale per un’ironica esplorazione di due pianeti: la Luna e il pianeta del packaging. Alla sua seconda mostra in Italia, a Milano, Redaelli afferra incarti, confezioni, lattine di varie marche nazionali e internazionali; ne osserva la superficie grafica, la struttura sottile (si tratta di cellulosa, poliestere flessibile, ma anche corpi di lattine d’alluminio) e il brand e scopre all’interno di questi packaging non il prodotto che contengono ma altro: texture, giochi di luce, sogni, emozioni. E’ come se le consistenze materiche e grafiche degli imballaggi, replicate all’infinito tramite accostamenti geometrici regolari e irregolari, parlassero in un modo diverso del brand, ne contenessero l’essenza, il DNA, quasi lo reinventassero. Avviene per quest’acqua, ma anche per caramelle Golia, thé Twining’s, Plasmon, Coca-Cola e Pepsi insieme a formare la bandiera americana. Nelle creazioni di Redaelli il termine ‘marca’ non è più associabile al termine “standard”, non significa “prodotto di massa”, ma esperienza. Il brand cessa di essere tale e diventa momento estetico.

Very flexible packaging
Is there really water on the Moon? “Yes”, according to Giordano Redaelli, graphic designer and artist based in Milan. The label wrapped around bottles of “Luna” mineral water becomes in his hands the raw and conceptual material for an ironic exploration of two planets: the Moon and the world of packaging. At his second show in Milan, Italy, Redaelli chooses different wrappers, boxes, tin cans of various national and international brands; he then observes their graphical surface, the thin slight structure (when regarding cellulose paper, flexible polyester, tin cans) and of course the brand. Redaelli discovers within these packaging not just the product but also texture, light, dreams and above all emotions. It is as if the stocks of packaging material and graphics, endlessly replicated by combinations of regular and irregular geometric, were speaking of the brand in a completely different way. Regarding the DNA; they must have reinvented it somewhere along the line… This similar process occurs to Golia sweets, Twining’s tea, Plasmon, Coca-Cola and Pepsi together to form the American flag. In the creations by Redaelli the term ‘brand’ is no longer associated with the term ‘standard’, and does not mean ‘mass product’ any more: it simply means ‘experience’. In his hands the brand ceases to be just a name and starts to become an aesthetic moment.
Autore: Luca Maria De Nardo

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