Home » Imprese & Mercati » Private Label al 22% entro il 2015?

Private Label al 22% entro il 2015?

0
0

0
0
0

coop_new1-bassaCome accelerare la crescita è la domanda cui ha risposto Gianmario Marzoli, della divisione Retail Solutions di Information Resources srl (IRI), in occasione di un convegno tenutosi lo scorso 16 gennaio a Marca, la manifestazione annuale di Bologna dedicata all’incontro fra domanda e offerta nel settore della marca commerciale. Nel caso in cui la maturità della marca commerciale risulti media, le azioni da intraprendere saranno:

• strategie mirate di chiusura del gap assortimentale

• politiche di segmentazione dell’offerta

• attivazione dei punti di vendita

• scelte di posizionamento/introduzione di politiche di pricing più sofisticate

• relazioni consolidate con co-packer affidabili

 Nel caso invece in cui si ravvisi un livello di maturità alta, sono emerse le seguenti indicaizoni operative:

• razionalizzazione assortimentale

• politiche di differenziazione degli assortimenti

• affinamento delle scale prezzo di categoria

• corporate identity/brand system d’insegna

• relazioni consolidate con co-packer affidabili

In entrambe le situazioni, appare la medesima voce: con il fornitore costurire relazioni solide e scegliere attentamente le aziende. Poiché l’elemento distintivo visibile e subito percepito dal consumatore fra prodotti di marca e prodotti a marchio è prima la confezione e poi il prezzo, riteniamo che sia utile riflettere come all’interno di questa specifica indicazione operativa le caratteristiche tecniche, funzionali e di comunicazione del packaging debbano essere al centro della relazione tra distributore e fornitore. In particolare, tali caratteristiche dovrebbero essere distintive, rispetto al prodotto di marca, e innovative.

I NUMERI. L’attuale quota di mercato della private label è del 18,9%, fra le più basse d’Europa, e vale 9,7 miliardi. Con una percentuale di 31,6, il reparto ortofrutta è in testa alla graduatoria; il numero medio di referenze è di 1.335. Nel quinquennio della crisi 2009-2013, la marca commerciale ha fatto registrare una crescita a 134 punti rispetto all’indice a base 100, mentre il prodotto di marca è sceso a 97, a fronte di una crescita media del consumo di prodotti confezionati che in 5 anni è salita soltanto a 103. Qui la relazione presentata.

 

 

 

Autore: Luca Maria De Nardo

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Tags

Articoli simili

Login

Lost your password?
ISCRIVI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!
Sarai sempre aggiornato sulle novità e gli eventi di Packaging Observer