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Riciclo del PE: filiera a prova di errori

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Raccolta differenziata plastica e compostabiliNon è detto che distinguere una tipologia di materiale plastico dall’altro sia un compito che alla portata del cittadino medio che deve smaltirlo. Cosa succede se imballaggi prodotti con polimeri compostabili finiscono nel “sacco della plastica” anziché nella frazione umida dei rifiuti? Per fortuna nulla di grave: le tecnologie di separazione dei rifiuti permettono di individuare materiali estranei alla filiera del riciclo, che comunque riesce a tollerare una certa quota di scarto. “Studi e prove sul campo – afferma François de Bie, presidente di European Bioplastics – hanno dimostrato che se una piccola frazione di plastica compostabile finisce nella filiera del riciclo del polietilene, essa non provoca un impatto negativo. Anzi eventuali residui di tali materiali sono più facili da gestire rispetto a polistirene e polipropilene”. Ma quanto deve essere piccola questa frazione perché le proprietà meccaniche della plastica di seconda vita ottenuta dal PE riciclato non siano danneggiate? Fino al 10% del totale, secondo studi indipendenti condotti dal tedesco Institute for Bioplastics and Biocomposites (University of Applied Arts and Sciences Hannover), dall’italiano CONAI e dall’azienda Biotec. Sul sito di European Bioplastic è possibile consultare lo studio completo.

Autore: Elena Consonni

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