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Rifiuti d’Oriente

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foto resti lanterne volantiLe lanterne volanti sono mini mongolfiere di carta che ondeggiano nel vuoto grazie all’aria calda prodotta dalla fiammella di uno stoppino. Arrivano dall’Oriente (dove vengono usate per affidare al cielo i propri desideri) e sono la nuova moda per feste, sagre, matrimoni… L’anno scorso, per rimanere nella sola Lombardia, le hanno usate a Vimercate, Brescia, Cremona, mentre a Lecco, nel 2012, la Questura le ha vietate per chi le usa senza la licenza, perché pericolose per l’ambiente e il traffico aereo.
Il problema – come denuncia Coldiretti Lombardia – è che non durano in eterno e che non sono sempre biodegradabili. Secondo una ricerca dell’associazione, in commercio se ne trovano diversi tipi, con costi variabili fino a 3 o 4 euro ciascuna. Il corpo è realizzato di solito in carta di riso e quelle interamente biodegradabili hanno lo scheletro di sottilissimo bambù, con al centro uno stoppino combustibile premontato. Ma ce ne sono anche con parti in filo di ferro, che possono mettere a rischio cascine e animali.
I resti, infatti, rischiano di mischiarsi al foraggio, durante il taglio dei prati o la trinciatura del mais. “Noi le abbiamo trovate mentre stavamo preparando il terreno per il fieno – spiega Paola Rinaldi, 30 anni, imprenditrice agricola di Lodi Vecchio (Lodi) – c’era una parte in legno leggero e un’altra in ferro. Per fortuna ci siamo passati sopra con il rullo, ma se fosse stato un tagliaerba avrebbe rovinato le lame. Per non parlare del rischio di mischiare questa cosa al mangime degli animali. Credo che quelle che abbiamo trovato noi risalgano a Capodanno e siano arrivate dalla zona di Mairano e di Cerro al Lambro”.
Di solito viene suggerito l’uso solo agli adulti evitando i giorni di vento e lanciandole lontano da materiale infiammabile, aeroporti e ostacoli alti. “Ma se cadono ancora accese sui fienili o sugli impianti a biogas penso ci sia qualche problema” dice Paola Rinaldi. Insomma, l’ennesimo esempio di una moda esotica che avremmo potuto fare a meno di copiare.

Autore: Elena Consonni

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