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Sumus a Ecomondo

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Davide Lolli di Sumus Italia (sito ufficiale) presenta tecnologie e prodotti d’imballaggio e soluzioni per la raccolta differenziata della frazione umida.

Quale vantaggio diretto o indiretto ritenete che la vostre tecnologie porteranno alla filiera del packaging? La nostra materia prima di per sé è un rifiuto, essendo carta riciclata giunta all’ultimo stadio di vita e il primo vantaggio è il fatto che non indirizziamo la carta all’incenerimento o discarica, ma ad un’ultima attività. Dopo aver raccolto la carta riciclata, con essa produciamo sacchi in carta destinati alla raccolta dell’organico, chiudendo così il ciclo con la compostabilità del prodotto. Possiamo definirci, e questo è il secondo vantaggio, a tutti gli effetti una delle poche aziende che si riconoscono in quella che viene chiamata economia circolare.

Sacchetti in carta per la raccolta della cartaQual è stata la sfida che avete affrontato per realizzare sacchi in riciclato di alta qualità per le differenziate? Con quale tecnologia l’avete superata? Innanzitutto l’identificazione di una cartiera che ci supportasse nella sperimentazione e nella ricerca di un processo che consentisse alla carta riciclata di essere nuovamente rigenerata: con le sue caratteristiche meccaniche particolari, con i trattamenti per la resistenza all’umido e alla penetrazione, doveva soddisfare le esigenze dell’utilizzatore. La seconda sfida è stata far capire ai cittadini che la carta è un materiale molto resistente, molto più di altri materiali oggi particolarmente diffusi, come le bioplastiche.

Ad un anno di distanza dall’accordo di collaborazione con Comieco, quanti Comuni hanno collaborato al progetto di raccogliere carta e cartone con sacchi in carta riciclata?
L’accordo sottoscritto un anno fa con Comieco prevedeva la sperimentazione su 3-4 Comuni ma poi effettivamente ne sono stati coinvolti 24, in particolare del Centro-Sud. La zona non è casuale anche perché è quella in cui c’è maggior bisogno di migliorare la raccolta differenziata o addirittura farla partire. Il nostro approccio prevede sperimentazioni e momenti di formazione, entrambi gratuiti attraverso la nostra divisione Sumus Academy: nell’ambito di 24 sperimentazioni del 2017 ben 18 hanno generato clienti dei nuovi sacchetti. La Campania si è dimostrata la regione più interessata e prossimamente, in collaborazione con Comieco e LegAmbiente vi sarà un evento in Sicilia il 28 novembre. E’ un percorso appena iniziato da un anno ma abbiamo già la pipeline progetti piena (circa 20 progetti da realizzare il prossimo). Abbiamo testato anche Torino con esito positivo.

umido_7lt-400x400Sacchetti in carta riciclata per la raccolta dell'umidoQuali di queste figure risultano oggi maggiormente sensibili all’adozione di sacchi in carta riciclata per le differenziate? Pubbliche Amministrazioni, gestori di raccolta, progettisti di servizi di raccolta, impiantisti, operatori del recupero di organico e carta? Un po’ tutti hanno questa sensibilità. Proprio ieri qui a Ecomondo, in occasione di un convegno sulla sostenibilità, è stata presentata la particolare differenziazione fra digeribilità e compostabilità di un prodotto ed è emerso che le bioplastiche non sono digeribili negli impianti di biodigestione anaerobica e di biogas, mentre la carta assolutamente sì. Inoltre le aziende municipalizzate si sono rese conto che hanno grossi risparmi, per via della perdita dei liquidi reflui e quindi peso in meno da conferire; grazie a ciò gli impianti hanno un’efficienza produttiva maggiore. Il nostro target vuole essere di alto livello anche se non di nicchia: il nostro prodotto trasferisce un importante messaggio di salvaguardia ambientale

Ieri in un convegno avete fatto il punto sullo stadio di sviluppo dell’economia circolare nei due settori in cui risultano numerose pratiche ed azioni: recupero dell’organico e della carta. Fare raccolta differenziata della carta con sacchi di carta può sembrare sia logico che scontato… Ma così non è: stiamo difatti proponendo ai Comuni di sostituire il sacco di plastica per la raccolta della carta con il sacco di carta, in quanto evitando le operazioni successive di separazione si velocizza il processo dopo raccolta. Per l’organico suggeriamo l’utilizzo dei sacchi in carta riciclata in quanto la possibilità di traspirazione attraverso la carta favorisce l’essiccamento delle sostanze organiche contenute e questo porta – dopo circa 48 ore – ad un riduzione in peso del 20-25% (che è pari alla quantità di liquido traspirata), che si traduce in un risparmio non indifferente per il conferimento ad impianto.

Attualmente dove siete presenti in Italia? La nostra presenza è laddove vi è raccolta differenziata porta a porta (che consente una raccolta differenziata di elevata efficienza) e inoltre al centro sud stiamo iniziando con le città di Bari e Cosenza e siamo presenti in Lazio, Campania, Calabria, Marche e in Toscana abbiamo il monopolio della raccolta della carta in sacchi di carta. Per l’organico il cittadino conferisce l’umido in sacchetto di carta nel cassonetto o presso il punto di raccolta identificato. Per la raccolta della carta, questa si può fare sia mediante il porta a porta oppure via cassonetto, dove è possibile svuotarne il contenuto e riutilizzare il sacco di carta. Con 120-130 sacchetti si copre il fabbisogno di un anno per la raccolta dell’organico, mentre per la carta ne sono sufficienti 50 se non si riutilizzano, a differenza dei 250-300 sacchetti in bioplastica.

Autore: Elsa Riva

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