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Wine, Wood, Wellness

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Il vino, i suoi echi, le sue tracce animano una delle soluzioni dell’albergo diffuso La Loggia di Gradara, ultimo paese delle Marche che affaccia dall’alto delle sue mura merlate verso la Romagna.

La vista da La Reception di La loggia di gradaraArticolato in due siti Reception e Relais, si tratta di bed & breakfast di fascia alta, entrambi caratterizzati da un’ospitalità ad elevato livello di comfort, design, materiali innovativi, atmosfera raccolta e discreta per offrire soprattutto a coppie la possibilità di vivere due o tre notti nell’arte, nella cultura e soprattutto nel romanticismo e nel sogno d’amore di quella che fu teatro dell’amore fra Paolo e Francesca.

Reception la loggia di gradara 2Nel primo dei due, la Reception, si è accolti da una reception in rovere che affaccia sull’ampia riproduzione a parete di un vigneto, tipico paesaggio dei colli pesaresi. Subito a sinistra, l’area prima colazione: “Abbiamo scelto di esaltare una texture particolare – spiega Fabrizio Baldassarri, terza generazione di ospitalieri gradaresi – quella dei tannini e dei residui cromatici presenti dentro le botti dove matura, si affina e si conserva il vino.”

reception la loggia di gradara 3Da una fotografia ad alta risoluzione, si sono ottenuti file digitali che sono serviti a produrre una carta da parati speciale; una volta applicata alle pareti, ha creato un’atmosfera calda e ‘imbottita’, di grande effetto.

reception la loggia di gradara 4Legno ovunque, dai tavoli alle sedie, ai piani d’appoggio e fino alle vetrine che ospitano bottiglie e accessori del mondo del vino. Tocco luminoso: lampadari come grandi coppe brillanti, capovolte verso gli avventori.

La seconda sorpresa è nelle due camere simili: il letto matrimoniale è una grande botte di rovere tagliata per il lungo. Analogo il comodino, ridotto nelle dimensioni. Ultimo omaggio al packaging, ma non del vino, il piccolo armadio: flessibile. Un sacco che ricorda quelli industriali in polimeri tecnici, dotato di cerniera, appeso ad un angolo di queste che, più che camere, possono definirsi ‘nidi': “Quali colombe, dal disio chiamate, con l’ali alzate e ferme al dolce nido. vegnon per l’aere dal voler portate…” Così Dante inizia il racconto dei due amanti nel V canto dell’Inferno della Divina Commedia.

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Autore: Luca Maria De Nardo

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